27/10/2009

In vigore dal primo settembre 2009 il nuovo Codice deontologico degli architetti

Le nuove norme deontologiche, in vigore dal primo settembre 2009, aggiornano le precedenti, sulla scorta delle nuove leggi che regolano l’attività professionale degli Architetti, specificando meglio:

 

  • - l’uso dei titoli derivanti dalla riforma degli Ordini, dettati dal d.PR 328/01
  • - le modalità sotto il profilo deontologico dell’attività svolta all’estero,
  • - l’obbligo di un continuo aggiornamento tecnico e legislativo,
  • - regole da rispettare nei rapporti intercorrenti con colleghi, collaboratori, dipendenti e tirocinanti.

 

Più precisamente, gli otto capitoli, suddivisi in 50 articoli, dopo un preambolo sull’attività professionale dell’architetto,  trattano le seguenti problematiche deontologiche:

 

Titolo I Parte generale (art.1)

Finalità e ambiti di applicazione del codice, oltre alla disciplina da tenersi in caso di incarichi all’esterno con committente straniero, nel qual caso, ove esista una diversa disciplina deontologica, questa prevale su quella italiana.

 

Titolo II Principi e doveri generali (dall’ art. 2 all’ art. 10)

Migliori e più aggiornate precisazioni legate ai principali doveri dell’architetto nell’esercizio della professione, in quanto a lealtà e correttezza, indipendenza, riservatezza, competenza e aggiornamento professionale e rispetto di leggi e regolamenti;obbligo di capacità patrimoniale per eventuali risarcimenti dovuti ad errori o negligenze previa assicurazione contro i rischi professionali.

 

Titolo III Rapporti esterni (dall’art. 11 all’art. 22)

Abbraccia e specifica meglio, rispetto al codice deontologico precedente, i rapporti che l’architetto ha con colleghi, l’Ordine, le istituzioni e i committenti, evidenziando i casi di concorrenza sleale, il divieto di utilizzo di titoli non conseguiti, specificando anche le modalità da porre in essere nel caso di sostituzione di un collega deceduto o sospeso, nonché le attività di assistenza a gare, concorsi, e partecipazione a commissioni e giurie, nonché alla partecipazione a compagnie elettorali.

 

Titolo IV Rapporti interni (art. 23-24 )

Disciplina dei rapporti con collaboratori, dipendenti e tirocinanti.

 

Titolo V Esercizio professionale (dall’art. 25 all’art. 42)

Norme sull’esercizio professionale in relazione agli incarichi, ad eventuali conflitti di interessi,a interferenze tra interessi economici e professione, alle modalità di accettazione di incarico, alla riservatezza da tenere, a subentri o sostituzioni di colleghi, ai compensi e alle relative modalità di richiesta, all’esecuzione degli incarichi e ai relativi standard prestazionali, a inadempimenti, a cessazioni e/o rinunce di incarico, a informative da dare al cliente sulla propria persona e sulle relative competenze e specializzazioni, oltre ai limiti e modalità di pubblicità dell’attività professionale svolta.

 

Titolo VI Podestà disciplinare (dall’art. 43 all’art. 46)

Podestà disciplinare dei Consigli degli Ordini provinciali, in relazione alle violazioni del codice deontologico da parte degli iscritti, e possibilità del Consiglio nazionale di riformare o confermare  queste decisioni.

 

Titolo VII Sanzioni (art. 47)

Sanzioni previste in caso di violazioni alle norme deontologiche: avvertimento, censura, sospensione e cancellazione(radiazione).

 

 Titolo VIII Disposizioni transitorie e finali (dall’ art. 48 all’art.50)

Disposizioni transitorie, aggiornamento annuale del codice ed entrata in vigore delle presenti norme a partire dal 1 settembre 2009.

Il nuovo Codice deontologico degli architetti può essere consultato qui

 

Questo articolo costituisce un aggiornamento del volume: "Prontuario tecnico urbanistico amministrativo"

prontuario tecnico urbanistico amministrativo abilitazione architetti


Autore: Alberto Fabio Ceccarelli


  • Materie: Le principali novità del Codice deontologico degli architetti: un commento dell'arch. Ceccarelli